Chiesa di San Bartolomeo

Le linee moderne della facciata della parrocchiale intitolata a San Bartolomeo Apostolo non devono trarre in inganno. Qui la presenza di una chiesa, eretta in posizione dominante sulla valle, è infatti molto antica, addirittura millenaria: la prima citazione risale all’XI secolo quando la Cappella di Gravagna figurava quale dipendenza del Monastero di Montelungo a sua volta appartenente all’Abbazia benedettina di San Salvatore di Leno (Brescia).
11 fatto non deve sorprendere: Gravagna & una comunità sorta poco a valle di uno dei passi appenninici più frequentati, collocata lungo una viabilità antica, una direttrice importante già in età romana quando la strada tra il porto di Luni e Parma transitava proprio per Gravagna e per la sella del Monte Valoria (poche centinaia di metri ad oriente dell’attuale Passo della Cisa) come significative evidenze archeologiche hanno di recente dimostrato.
Negli Estimi della Diocesi di Luni della fine del XV secolo, la chiesa di Gravagna risulta essere passata nella giurisdizione della pieve pontremolese di Urceola-Saliceto; risale a quegli anni a cavallo fra Quattro e Cinquecento la sua erezione a parrocchia autonoma.
L’attuale edificio è stato costruito nel Settecento quando venne deciso un completo rifacimento del precedente; delle sue origini alto medievali resta però traccia nella parte inferiore dell’abside, caratterizzata da una muratura in bei conci di arenaria squadrati e allineati secondo le tipologie costruttive dell’arte romanica.
L’importanza di questa chiesa nel Medioeyo trova conferma anche nella presenza qui di Ilario da Parma, un noto fonditore di campane che all’inizio del XIV secolo ne aveva realizzato una in bronzo anche per la chiesa di San Francesco in-Pontremoli. A Gravagna prestò la propria opera tra il 1310 e il 1313 quando fuse due campane (oggi perdute) come testimoniava la dedica che l’artigiano aveva impresso sulla campana maggiore dove si leggeva: “In nomine Domini llarius de Parma me fecit MCCCXIII”.
Fino al 1921 la chiesa di San Bartolomea ha svolto il ruolo di parrocchia e anche per la vecchia frazione di Gravagna San Rocco. Nel mese di agosto di quell’anno, tuttavia, l’oratorio dedicato al santo di Montepellier, invocato a protezione dalle epidemie, per comodità della numerosa popolazione venne ampliato ed elevato a] rango di chiesa parrocchiale.
Nel 1994 la chiesa è stata arricchita del bel portale opera dello scultore prof. Augusto Ranocchi, docente all’Accademia di Belle Arti di Roma.