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Il più grande museo diffusi d’Italia riapre le porte con la Giornata Nazionale ADSI

Le Giornate Nazionali ADSI rappresentano uno degli appuntamenti più importanti dedicati alla valorizzazione del patrimonio storico privato italiano. Promossa dall’Associazione Dimore Storiche Italiane, l’iniziativa coinvolge ogni anno centinaia di dimore, castelli, giardini, ville e residenze storiche distribuite in tutta Italia, molte delle quali normalmente non aperte al pubblico. L’obiettivo è quello di far conoscere un patrimonio spesso poco visibile ma fondamentale per comprendere la storia culturale e architettonica del Paese.

Vi aspettiamo a Pontremoli con le sue meraviglie!

Anche Pontremoli partecipa alla manifestazione con l’apertura straordinaria di alcuni luoghi significativi del territorio, offrendo ai visitatori l’occasione di scoprire spazi legati alla storia della città e della Lunigiana. Tra i protagonisti della giornata ci sono il Castello del Piagnaro e il Villa Pavesi Negri-Baldini con il celebre Giardino dei Riccioli.

Castello del Piagnaro 

Il Castello del Piagnaro domina Pontremoli dalla collina che sovrasta il centro storico ed è uno dei simboli più riconoscibili della città. Nato attorno all’anno Mille come struttura difensiva lungo la Via Francigena, il castello ha avuto per secoli un ruolo strategico nel controllo dei collegamenti tra la Pianura Padana e la Toscana. Il suo nome deriva dalle “piagne”, le lastre di arenaria utilizzate tradizionalmente per i tetti delle abitazioni lunigianesi. Oggi ospita il Museo delle Statue Stele Lunigianesi, dedicato ai celebri reperti preistorici che rappresentano una delle testimonianze archeologiche più importanti del territorio. Durante la Giornata ADSI il castello è visitabile gratuitamente, con la possibilità di partecipare a visite guidate e approfondire la storia della fortezza e del museo.

Il Giardino dei Riccioli – Villa Pavesi Negri-Baldini

Il Giardino dei Riccioli costituisce la sezione più significativa  del complesso di Villa Pavesi Negri-Baldini nella località di Scorano. Il giardino, inserito in una posizione panoramica sulle colline che guardano Pontremoli e la valle del Magra, rappresenta uno degli esempi più interessanti di giardino storico del territorio. Le forme attuali della villa e degli spazi verdi risalgono al Settecento e riflettono il gusto della nobiltà pontremolese dell’epoca, che trasformò queste residenze di campagna in luoghi dedicati non solo alla rappresentanza ma anche al rapporto con il paesaggio circostante. In occasione delle giornate ADSI vengono organizzate visite guidate gratuite, che consentono di esplorare gli spazi del giardino e comprendere meglio la storia della villa e delle famiglie che la abitarono.

ADSI: un’associazione per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio italiano

L’Associazione Dimore Storiche Italiane, conosciuta come ADSI, è un’associazione nata nel 1977 con l’obiettivo di tutelare, conservare e valorizzare il patrimonio delle dimore storiche private italiane. Riunisce proprietari di castelli, palazzi, ville, giardini, abbazie e residenze storiche distribuite in tutto il Paese, molti dei quali custodiscono beni artistici e architettonici di grande valore storico e culturale.

L’associazione opera non solo per sostenere la conservazione materiale di questi luoghi, ma anche per promuoverne la conoscenza attraverso aperture straordinarie, visite guidate, eventi culturali e iniziative pubbliche. Tra gli appuntamenti più conosciuti ci sono le Giornate Nazionali ADSI, durante le quali centinaia di dimore storiche vengono aperte gratuitamente ai visitatori in tutta Italia.

ADSI rappresenta oggi una rete molto ampia, con circa 4.500 soci e sezioni regionali diffuse sul territorio nazionale. L’associazione collabora con enti pubblici, istituzioni culturali e realtà europee legate alla tutela del patrimonio storico, promuovendo un’idea di conservazione che non riguarda soltanto gli edifici, ma anche il rapporto tra questi luoghi e le comunità che li circondano.

Molte dimore storiche italiane si trovano infatti in piccoli centri, borghi o aree rurali, dove continuano a rappresentare un elemento importante dell’identità locale. Attraverso le sue attività, ADSI contribuisce quindi a mantenere vivo un patrimonio diffuso che non appartiene soltanto alla storia dell’architettura italiana, ma anche alla memoria culturale dei territori.

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