Cultura, giustizia e legalità al centro del Premio IusArteLibri
Un evento dedicato al dialogo tra letteratura, diritto e impegno civile: torna il Premio Letterario Giuridico IusArteLibri “Il Ponte della Legalità”, manifestazione che valorizza il ruolo della cultura come strumento di consapevolezza e promozione dei principi di giustizia e responsabilità sociale. L’iniziativa riunisce autori, magistrati, avvocati, esponenti del mondo culturale e lettori, creando uno spazio di confronto sui grandi temi della società contemporanea.
Il premio che unisce letteratura e cultura della legalità
Nato per riconoscere opere capaci di raccontare il rapporto tra individuo, istituzioni e società, IusArteLibri “Il Ponte della Legalità” premia libri che affrontano temi legati alla giustizia, ai diritti, alla memoria e alla responsabilità collettiva. Attraverso romanzi, saggi e testimonianze, il premio promuove una riflessione sulla legalità non solo come principio giuridico, ma come valore quotidiano da costruire attraverso conoscenza e partecipazione. Ideato e presieduto dall’avvocata Antonella Sotira Frangipane, il riconoscimento si propone di portare la cultura della legalità fuori dalle aule giudiziarie, utilizzando la forza della scrittura e del racconto per avvicinare il pubblico a questioni fondamentali del nostro tempo.
Il Premio IusArteLibri a Pontremoli: un ponte tra cultura e legalità
La Città del Libro si prepara ad accogliere il Premio Letterario Giuridico IusArteLibri “Il Ponte della Legalità”, ospitato a Pontremoli nell’ambito delle iniziative legate al prestigioso Premio Bancarella. Una scelta che nasce dall’affinità profonda tra due realtà accomunate dalla valorizzazione del libro come strumento di conoscenza, dialogo e crescita civile.
La presenza del Premio IusArteLibri a Pontremoli rappresenta un incontro naturale tra la tradizione letteraria della città e un riconoscimento che utilizza la scrittura per promuovere i valori della giustizia e della legalità. La storica vocazione culturale di Pontremoli, legata alla sua identità di capitale dei libri e sede del Premio Bancarella, offre infatti la cornice ideale per un’iniziativa che vuole creare un “ponte” tra autori, istituzioni, operatori della giustizia e cittadini.








