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Bibliodiversità… tanti percorsi possibili: visite guidate alla Biblioteca Antica del Seminario di Pontremoli

Un viaggio tra libri antichi, storia e cultura locale: torna per l’estate 2026 “Bibliodiversità… tanti percorsi possibili“, il ciclo di visite guidate alla Biblioteca Antica del Seminario di Pontremoli, uno dei luoghi più affascinanti della città. Custode di un prezioso patrimonio librario che attraversa i secoli, la biblioteca apre le sue porte per accompagnare i visitatori alla scoperta di volumi rari, stampe antiche e curiosità legate all’arte della stampa e della conservazione del libro.

Le visite rappresentano un’occasione unica per osservare da vicino alcuni dei tesori appartenenti al fondo antico e conoscere i materiali, le tecniche di realizzazione e le caratteristiche che rendono il libro antico un autentico bene culturale. Un percorso pensato per appassionati, curiosi e per chi desidera approfondire un importante tassello della storia di Pontremoli.

Gli appuntamenti sono in programma il 25 luglio, l’8 agosto e il 22 agosto 2026, con due turni di visita alle ore 16.30 e 17.30. Ogni visita ha una durata di circa un’ora e prevede un contributo di € 3,00 a persona.

Il primo incontro, in programma il 25 luglio, si inserisce nel fine settimana del 74° Premio Bancarella e sarà dedicato agli antichi stampatori e tipografi, con un approfondimento sulle loro affascinanti marche tipografiche, simboli che raccontano la storia dell’editoria e dell’arte della stampa.

Vi aspettiamo alla Biblioteca Antica dell’Ex convento di S. Francesco

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il 338 6231144 (dal martedì al venerdì, dalle 9.30 alle 12.30) oppure scrivere all’indirizzo bibliosemi.pontremoli@yahoo.it.

La Biblioteca Antica del Seminariodi Pontremoli, ospitata nell’ex Convento di San Francesco, custodisce uno dei più importanti patrimoni librari della Lunigiana. Nata dal nucleo originario della biblioteca dei frati francescani e arricchita nel tempo da numerose donazioni, conserva preziosi incunaboli, cinquecentine e antichi volumi che testimoniano l’evoluzione della stampa e della cultura libraria. Tra i pezzi più significativi spicca l’Hortus siccus del XVIII secolo, un raro erbario con esemplari della flora dell’Alta Lunigiana. Oggi la biblioteca è un vivace centro culturale aperto al pubblico, con sale studio, spazi per la consultazione, un laboratorio di conservazione e restauro dei beni archivistico-librari e iniziative dedicate alla valorizzazione del suo straordinario patrimonio storico.

 

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