Arzelato

Sviluppatosi attorno alla sommità di un colle isolato, dominando tutta l’alta Valle del Magra, il paese di Arzelato si trova proprio a metà della bella strada panoramica che collega Pontremoli a Rossano.

A comporre il paese sono alcune case sparse, definite ville, che quasi timidamente sembrano affacciarsi sulla valle del Teglia. Tutt’intorno, il bosco avanza fino ad occupare gli antichi pascoli e coltivi, creando ospitalità e scorci di rara suggestione.

Le piccole abitazioni del nucleo storico quasi proteggono quella che anticamente era una fortificazione, oggi conosciuta come chiesa di San Michele; proprio qui, da secoli, ogni 29 settembre si ripete il fenomeno delle formiche alate, richiamate durante la sciamatura stagionale, dove tuttora sembra aleggiare una leggenda particolarissima.

La chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo viene menzionata solo a partire dal 1470, ma risulta essere ben più antica: il mancato cenno nei documenti precedenti potrebbe dipendere dal fatto che la stessa non fosse attribuita alla Diocesi di Luni ma a quella di Brugnato, come altre presenti nei territori limitrofi.

Notizie certe testimoniano la presenza, in epoca remota, di strutture fortificate di notevole rilevanza, nell’area dove sorge questo edificio sacro: attestazione indiretta dell’esistenza di mura, forse di un castello, è proprio la conformazione a spirale dell’abitato stesso.

Tuttavia la presenza umana in questo luogo si spinge ancor più indietro nel tempo. Infatti, la zona risulta essere frequentata fin dalla preistoria, come testimonia la tomba ad incinerazione con reperti dell’Età del Bronzo rinvenuta nel 1938 in un’area poco distante da Arzelato.