Bassone
Risultato del raggruppamento di diverse ville, il paese di Bassone si affaccia sulla valle del torrente Bettinia o Betigna. Campodonico, La Costa, Belvedere, sono alcune di queste, ma una in particolare, Casalecchio, rimane posta “ai monti” dove si coltivavano soprattutto segale e patate. Proprio questo cereale, una volta battuto, veniva utilizzato anche per la copertura delle antiche capanne.
L’economia agricola del paese di Bassone era basata anche sulla coltivazione di castagneti e sull’allevamento di pecore.
La spettacolare posizione di Belvedere vanta un dominio nei confronti dell’intera vallata. Proprio in quest’area, nei secoli passati, si trovava il Castello della Bardera citato in un documento del 1164 tra quelli concessi in feudo da Federico Barbarossa ad Obizzino Malaspina. Queste attestazioni ci riportano a quel periodo in cui Pontremoli, Parma, Piacenza ed i Malaspina risultano essere in lotta tra di loro, ed è probabile che in quel periodo il castello, importante avamposto lungo la via del Borgallo, fosse distrutto proprio dai pontremolesi. L’abitato di Belvedere, dunque, sembra conservare gelosamente antiche tracce di carattere medievale, così come la memoria di un convento del quale resterebbero pochi ruderi. Il nucleo abitativo di Bassone si presenta ben accorpato attorno alla chiesa di San Giacomo, costruita nel 1789 ed eletta parrocchiale nel 1883 per decreto del vescovo di Pontremoli, il quale la volle separare da Vignola.
Come tanti paesi in Lunigiana, anche Bassone è una terra di migranti, i quali dai primi anni del ‘900 iniziano abbandonare il loro luogo natio per spostarsi all’estero, diretti verso la Corsica, le Americhe e dopo il Secondo Conflitto Mondiale verso Francia, Germania e Svizzera.















