Braia
Ricco di storia e di memorie, il paese di Braia si configura in un piccolo nucleo di case adagiate su un assolato pianoro collocato lungo la viabilità per il passo del Brattello, della quale restano ancora alcuni tratti della lunga mulattiera, a tratti lastricata, che sale da Pontremoli.
Braia è sempre stato un paese di abili ed operosi artigiani, i quali eccellevano nella lavorazione del legno e della pietra, come si può ancora osservare dalle tipiche case, strette e ben accorpate intorno alla chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo.
Quest’ultima risale al XVIII secolo, poi ristrutturata nel 1919, ma la sua denominazione indica origini ben più remote, poiché la dedicazione all’Arcangelo spesso fa risalire l’esistenza dell’edificio religioso già all’epoca longobarda.
Tuttavia, se il periodo di edificazione della chiesa risulta essere ancora incerto, sappiamo con sicurezza che una cappella a Braia è testimoniata già nel 1245 come dipendente dalla Pieve di Vignola. In effetti, un diploma dell’imperatore Federico II elenca alcune comunità, tra le quali è citata Braia, la cui fondazione sembra essere ben più antica.









