Cavezzana Gordana 

Piccole colline immerse in un verde lussureggiante ospitano il modesto gruppetto di case di Cavezzana Gordana, che si stringono attorno alla chiesa di Santa Maria Assunta, parrocchia autonoma dal 1622 al 1986, già citata nelle Decime Bonifaciane di fine XIII secolo. L’edificio oggi si mostra come risultato della totale ristrutturazione novecentesca degli anni Trenta, mentre, in origine, doveva presentarsi nel tipico stile romanico e con l’abside rivolta ad est.
Siamo nella valle del torrente Gordana, stretta tra l’ampio bacino del Verde e quello del Teglia, che si divide tra i comuni di Zeri e Pontremoli: una valle fertile, riparata dai venti freddi di tramontana. La cesura che la divide è rappresentata proprio dagli Stretti di Giaredo, noti fin dall’antichità e, in epoche più recenti, meta di frequentazioni turistiche.
Nella bassa valle del Gordana Cavezzana d’Antena rappresenta uno dei punti nodali e con il vicino abitato di San Cristoforo custodiva l’importante strada che dall’Appennino scendeva lungo la destra del fiume Magra, toccando le pievi di Vignola e di Saliceto, che proprio in questa zona vedeva i viandanti guardare il torrente.