Ceretoli
Sul limite sud orientale del territorio pontremolese, Ceretoli è un tutto da scoprire. Diviso in tre nuclei – villa di sopra, di mezzo e di sotto – si è sviluppato probabilmente nell’alto medioevo lungo importanti percorsi utilizzati già nel primo millennio. L’itinerario della Francigena, che da Sorano si snodava lungo le colline sulla sinistra della Magra, toccava questa zona, per proseguire poi in direzione Passo del Cirone, mettendo in relazione la Lunigiana con le valli del Parmense.
A Ceretoli, la villa di sopra è un centro storico di indubbio interesse e si caratterizza come la parte più antica del paese. In un ambiente dove la pietra la fa da padrona, caratterizzato da percorsi voltati e un tessuto compatto di costruzioni disposte geometricamente, questo tratto di borgo è stato datato al XII-XIII secolo, evolvendo poi – come le altre due ville – fino a tutto il Settecento.
Questo è stato un paese dalle marcate caratteristiche rurali, presso il cui centro si trova la chiesa parrocchiale di San Martino, citata nelle Decime del XIII secolo, ma la cui fondazione potrebbe risalire al periodo longobardo. Ristrutturata ed ampliata nel Seicento, era in origine più corta ed aveva annesso un piccolo edificio con funzioni di hospitale per accogliere e assistere pellegrini e viandanti.
Non lontano dalla chiesa nel 2006 è stata notata una pietra di forma cubica, in parte spezzata, con graffiti e disegni su due facce, reimpiegata in un muretto a secco. In queste lavorazioni, sembra quasi di intravedere un labirinto del tipo a filetto con tre quadrati e recante al centro una croce.
Questa rappresentazione della “centralità di Cristo nel labirinto dell’universo” è affiancata, su un’altra faccia, da simboli cristologici e altre croci. Un manufatto di rara suggestione e grande interesse che potrebbe risalire al XI-XIII secolo.













