Passo della Cisa

Il passo della Cisa è uno dei più importanti valichi dell’Appennino Settentrionale. Posizionato a quota 1041 s.l.m. sullo spartiacque tra Val di Magra e Val Taro, separa le province di Massa Carrara in Toscana e di Parma in Emilia Romagna.
Già frequentato in epoca Romana, come testimoniano i ritrovamenti archeologici recenti presso la vicina Sella del Valoria, divenne un punto di passaggio strutturato e strategico durante l’altomedioevo, noto come Monte Bardone, il Monte dei Longobardi. La fondazione dell’abbazia di S. Moderanno a Berceto da parte del re longobardo Liutprando, la presenza di uno xenodochio (luogo di sosta e ospitalità per i pellegrini) dedicato a San Benedetto poco sotto il Passo nei pressi di Montelungo, l’itinerario dell’arcivescovo Sigerico di Canterbury di ritorno da Roma attorno al 990 d.C e i numerosi successivi passaggi di imperatori e personaggi illustri, attestano senza dubbio la centralità del Passo della Cisa nel corso dei secoli.
La realizzazione della strada carrozzabile attuale fu voluta da Napoleone nel 1808 e successivamente proseguì per volere di Maria Luigia di Parma fino al suo compimento nel 1859.
Sul valico si trova oggi il Santuario della Madonna della Guardia, patrona di tutti gli sportivi. La chiesa fu costruita tra il 1919 e il 1922 alla sommità di una suggestiva scalinata. Alle sue spalle è ben visibile la Porta della Via Francigena Toscana che introduce i pellegrini moderni alla tappa che dal passo scende verso Pontremoli.