Teglia e Diga di Teglia
Anticamente identificato come il confine tra il “libero comune” di Pontremoli e i territori dei marchesi Malaspina, il paese di Teglia è situato in una posizione rilevante.
Questo piccolo abitato cela una storia che parte da lontano e per comprenderne l’antico ruolo, bisogna citare la vicenda della sua chiesa. Sorta lungo una strada considerevole per i collegamenti in epoca medievale, che da Pontremoli attraverso lo zerasco e la val di Vara conducevano a Brugnato, Teglia è nata proprio sul guado del torrente omonimo. La chiesa di Santa Maria Assunta, risalente all’XI secolo e una tra le più antiche del territorio, nel 1133 compare già tra gli edifici religiosi sottratti alla diocesi di Luni e concessi a quella di Brugnato, con la quale sarebbe rimasta a lungo.
Nel territorio della parrocchia, che comprendeva anche case sparse nella campagna, si stringeva una comunità unita che, intorno agli anni ‘40 del Novecento, ha partecipato ad un evento davvero memorabile: la costruzione della diga, qualche chilometro più a monte, e soprattutto della centrale idroelettrica, sorta proprio ai margini dell’abitato. Centinaia furono le maestranze impiegate nella costruzione della centrale e decine gli uomini occupati stabilmente nella gestione e nel controllo degli impianti stessi con un importante indotto nell’economia locale.






