Traverde 

Posto su un poggio assolato lungo la via del Brattello, poco distante da Pontremoli, Traverde è un grazioso paese, un tempo molto popolato come testimoniano i censimenti tra ‘800 e ‘900.
Proprio in quest’area, per chi conosce bene il posto, si nascondono dei veri e propri gioielli di arte e storia, come la millenaria chiesa vecchia con l’annesso oratorio che nel XVII secolo è indicato col nome di Santa Maria Bianca. Il perimetro della chiesa vecchia è ancora ben visibile: delimita infatti il camposanto attuale, anche se la recente costruzione di un alto muro lo ha inglobato, alterandone il rapporto con l’ambiente circostante.
La muratura di carattere medievale, composta di grandi bozze di pietra arenaria squadrate ed incastrate l’una contro l’altra con sapienza, svela le forme dell’antica navata unica con abside. Addossato al fianco sinistro si trova l’oratorio quattrocentesco, dalla muratura semplice e quasi povera; spalancando la porta di questo minuscolo edificio si svela uno dei capolavori nascosti della Lunigiana. Infatti all’interno dell’oratorio si trova un ciclo di affreschi del XV secolo che, sebbene abbiano subito gravi mutilazioni, rappresenta per quel periodo una delle opere pittoriche più significative in tutta la Val di Magra. Oltre alla scena centrale con la Vergine in trono col Bambino, sono ben visibili numerose raffigurazioni di Santi, tra i quali spiccano ben riconoscibili San Rocco e San Sebastiano, San Pietro e San Paolo.
La chiesa vecchia di Traverde è censita nelle Decime della fine del XIII secolo come dipendente dalla Pieve di Urceola-Saliceto, mentre la chiesa nuova si trova proprio al centro del paese. Intitolata ai Santi Filippo e Giacomo, venne edificata nel XVII secolo, quando la precedente venne abbandonata, demolita e trasformata in area cimiteriale.