Via Francigena
La Via Francigena (nota anche come Francisca o Romea) è una delle principali vie di pellegrinaggio europee e si presenta come un insieme di sentieri e itinerari che, partendo dall’Europa occidentale, confluiscono a Roma e al Sud Italia, punto d’imbarco per i pellegrinaggi in Terrasanta.
Accenni storici:
La Via Francigena nasce nel VI secolo d.C. dalla necessità delle popolazioni longobarde di collegare, con un passaggio sicuro lontano dai territori bizantini del Centro Italia, la città di Pavia ai Ducati di Benevento e Spoleto, nell’Italia Meridionale. Venne scelto un itinerario considerato all’epoca “minore” che valica la catena appenninica in corrispondenza dell’attuale Passo della Cisa e che, superata la Valle del Magra, si distacca dalla costa dirigendosi verso Lucca e proseguendo per Siena, fino a raggiungere la Val di Paglia, il Lazio e infine Roma.
La prima descrizione scritta del percorso viene fornita nel 990 da Sigerico, Arcivescovo di Canterbury, che durante un suo viaggio di ritorno da Roma annota ogni tappa percorsa dell’itinerario fino a Canterbury. Del 1024 è il Privilegium Baiulorum Imperialium (ritrovato a Troia di Puglia), prima testimonianza scritta della Via Francigena a sud di Roma che, con ogni probabilità , ricalcava un’antica via di pellegrinaggio longobarda verso il santuario di San Michele Arcangelo sul Gargano (la Via Sacra Langobardorum). Altre testimonianze degne di nota sono il Leià°arvàsir (Itinerarium) dell’abate islandese Nikulà¡s da Munkaà¾verà¡, datato circa tra il 1154 e il 1160, che percorre la Via Francigena fino a Roma seguendo un percorso simile a quello di Sigerico, continuando poi verso Gerusalemme, e l’Iter de Londino in Terram Sanctam (1273) del benedettino Matteo Paris, composto per essere una guida di pellegrinaggio verso la Terrasanta per i pellegrini inglesi.
Quando tra XI e XIII sec. la pratica del pellegrinaggio divenne di estrema importanza, la Via Francigena accrebbe la sua rilevanza, diventando lo snodo centrale delle grandi vie di fede. Con il passare del tempo divenne anche una delle vie di commercio più importanti del Medioevo, collegando il bacino mediterraneo con i territori dell’Europa Occidentale.
A Pontremoli:
Il tratto Pontremoli-Aulla è la 23 ° tappa della Via Francigena. Pontremoli rappresenta il primo centro urbano di importanza rilevante dopo il valico della catena appenninica in direzione Roma.
Tappa 22: Partendo dal Passo della Cisa (1040 m slm), dopo la risalita della Valle del Taro, si segue un itinerario di circa 19,57 km fino ad arrivare a Pontremoli: dal Passo della Cisa si seguono sentieri fino al Passo del Righetto (972 m slm) da dove si discende fino a Groppoli (circa 400 m slm). Da qui si attraversano i borghi di Groppodalosio (dove si conserva un noto ponte medioevale), Casalina e Topelecca per poi risalire al Passo della Crocetta (circa 700 m slm). Si ridiscende, poi, fino ad Arzengio da cui si raggiunge infine Pontremoli.
Tappa 23: Partendo da Pontremoli (Piazza della Repubblica) inizia una tappa di circa 32,12 km verso Aulla. Il percorso non conta particolari dislivelli ed è ad una quota massima di 250 m s.l.m. Dopo aver superato la Pieve di Sorano, da Pontremoli si arriva a Filattiera e, seguendo la Valle del Torrente Monia, si giunge prima a Filetto e poi a Villafranca. Attraversato il Torrente Bagnone, si arriva a Virgoletta e poi a Terrarossa. Tappa fondamentale per il pellegrinaggio è l’Abbazia di S. Caprasio ad Aulla, che oggi ospita il Museo del Pellegrino.


