Villa Pavesi Negri – Scorano

La villa sorge sulle pendici del monte Codolo, posizionata su un pianoro esposto a sud-est e circondata da un fitto castagneto.
Fu edificata nella prima metà del settecento (1711-1740 circa) per volere dei fratelli Paolo, Francesco e Giuseppe Pavesi, che affidarono l’impresa a Giovanni Battista Natali e ad Antonio Contestabili, negli stessi anni impegnati nella ristrutturazione del palazzo di famiglia in città.
La caratteristica più evidente della villa, utilizzata sia per la cura dei terreni circostanti sia per la villeggiatura estiva, è la grande attenzione riservata alle raffinate e spettacolari forme barocche del giardino, ancora oggi perfettamente conservato, cui corrispondono la semplicità e l’essenzialità della struttura abitativa.
La villa è disposta su due livelli, con porticati sovrapposti che danno accesso al livello superiore alle sale di rappresentanza e camere padronali, al livello inferiore ai locali di servizio.
L’austerità e la sobrietà della casa padronale esaltano, per contrasto, la ricchezza inventiva e decorativa del grande giardino, ideato secondo i canoni e gusti del tempo: dal livello inferiore caratterizzato dal raffinato ninfeo, si sale attraverso una doppia scala a quello superiore, uno spazio quadrangolare circondato da mura e balaustre ed ornato da siepi di bosso sempreverde, fontane, statue, mascheroni e, nella bella stagione, grandi vasi di limoni. Uno spazio affascinante e raffinato in cui convivono, tenuti assieme da una sapiente regia architettonica, il fascino della natura e il gusto scenografico del settecento.